martedì, 20 novembre 2018

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Liquidità. Conto Deposito o Conto Corrente?

Scritto da Redazione - lunedì, 5 febbraio 2018 - Letto 467

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Nel 2018 ogni persona in grado di ottenere profitti e quindi di guadagnare, deve decidere come gestire il proprio denaro, ed eventualmente come farlo fruttare.
Le possibilità sono diverse e comprendono: investirne una parte, utilizzarli per spese di necessità o depositarli per farli fruttare.
Ciascuno di noi, in base ad esperienza ed attitudini, può decidere di diversificarli in investimenti, in criptovalute, in oro fisico o preziosi e sicuramente tenere una parte liquida per utilizzo immediato e una depositata nel breve periodo.

Nel caso della liquidità dove è utile mantenerla?
In contanti? In un conto corrente o in un conto deposito?

Nel proseguo dell’articolo vedremo, appunto, la differenza, i pregi e i difetti tra un conto corrente ed un conto deposito, in quanto si tratta di due soluzioni molto simili, ma comunque differenti a seconda delle esigenze personali.
È bene sapere che entrambe le soluzioni sono ottimali per il piccolo risparmiatore.

Prendiamo il caso di un giovane lavoratore che ha iniziato da poco ad avere il proprio stipendio e non vuole girare con tanti soldi in tasca, oppure non vuole tenere centinaia di euro nel cassetto e magari spera di risparmiare per comprarsi qualcosa affidando questi soldi ad una banca.
Questo potrebbe essere un esempio tra tanti, ma quello che è certo è la diversificazione che gli Italiani stanno facendo negli ultimi anni.

È cresciuta, infatti, la coscienza critica dei risparmiatori. Inoltre, diversi punti di riferimento sono venuti meno: banche e immobiliare su tutti.
La fiducia negli istituti bancari è ultimamente calata, ma non il numero di conti correnti.
Il conto corrente è diventato essenziale per ognuno di noi grazie anche alla diffusione capillare della rete e alle banche online.

Ma in Italia c’è una fetta sempre più ampia di persone che optano per un conto deposito.

Come dicevamo, hanno due funzioni differenti in termini di uso e delle operazioni che si possono eseguire.

Il conto corrente è un ottimo posto per gestire operativamente i propri soldi.
Si possono gestire per diverse disposizioni:
· emettere assegni a favore del beneficiario,
· fare bonifici a favore di terzi con addebito sul conto corrente,
· pagare utenze e tasse attraverso la domiciliazione bancaria (RID),
· ricevere lo stipendio o la pensione,
· usare le Carte di debito e le Carte di Credito,
· chiedere un finanziamento o un fido,
· utilizzare cassette di sicurezza o custodia in depositi chiusi,
· investire i risparmi attivando un dossier titoli.

Il conto deposito è destinato a generare utili essendo una modalità di investimento a basso rischio che consente un tasso di interesse sul capitale investito, più corposo se lo si confronta ad un normale conto corrente.
Si tratta quindi di uno strumento di risparmio. Non si può prelevare con carta o bancomat, né pagare con bonifico o assegno, ma è possibile versare denaro e prelevare addebitando sul conto corrente d’appoggio.
Gli interessi che maturano su un conto deposito vengono liquidati con una cadenza mensile, trimestrale o annuale.
I tempi di liquidazione degli interessi variano in base all’offerta bancaria. Se si sottoscrive un vincolo del capitale per 3, 6 o 12 mesi si può beneficiare in alcuni casi, dell’accredito anticipato degli interessi ed in particolari conti deposito si possono anche accreditare stipendi e pensioni.
Esiste un conto corrente che può essere utilizzato come deposito, una via di mezzo tra conto corrente e conto deposito.
E’ bene ricordare che ogni conto deposito, in generale garantisce dei rendimenti crescenti in relazione alla durata del vincolo apposto ai propri risparmi.

 

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