La volatilità che ha caratterizzato i mercati di trading finanziario nelle ultime settimane non accenna a diminuire e anche oggi le Borse del Vecchio Continente aprono le contrattazioni con un andamento altalenante a seguito delle notizie in arrivo dalla Svizzera.
Dopo un inizio di mattinata che ha visto le maggiori piazze d’Europa perdere punti percentuali a causa del peggioramento della crisi dei debiti sovrani, l’annuncio tanto inaspettato quanto scioccante della Banca Centrale svizzera ha permesso una virata verso il rialzo.
Zurigo ha deciso infatti di fissare un tetto minimo nel cambio euro/franco a 1,2 al fine di contenere i continui apprezzamenti della divisa elvetica, considerata nei momenti di elevata volatilità uno dei beni rifugio per eccellenza. In seguito a questo importante provvedimento nel mercato forex, l’euro si è subito rafforzato recuperando terreno sia nei confronti del franco svizzero stesso (+8%) che del dollaro americano, arrivando nel secondo caso a quota 1,42$.
Piazza Affari gode del nuovo cambio euro/franco svizzero e recupera lo 0,66% in seguito ad un vero e proprio lunedì nero in cui aveva ceduto quasi il 5%. Le tensioni relative all’aggravarsi della situazione del debito pubblico italiano rappresentano una minaccia all’economia del paese che si trova a fronteggiare uno spread dei titoli di Stato Italia/Germania in continua crescita. La nuova manovra finanziaria non è stata sufficiente ad infondere fiducia negli investitori e anzi, dopo una generale bocciatura da parte del mercato, la credibilità nei confronti del Governo e della possibilità di riportare i conti pubblici in pari nel 2013 sembra sempre meno concreta.
Ogni qualvolta i mercati finanziari si trovano a correre sulle montagne russe, l’oro rappresenta l’investimento sicuro scelto dalla maggior parte dei trader per evitare investimenti rischiosi. Il metallo giallo ha oggi toccato nel mercato commodities un nuovo record a quota 1.920 dollari l’oncia, mentre il petrolio Wti subisce una flessione a 83 dollari. C’è attesa per l’apertura di Wall St, ieri chiusa per il Labor Day. Chiude invece a quota -2,1% la Borsa di Tokyo e seguono il trend ribassista anche le altre Borse asiatiche, preoccupate per la profonda crisi che investe l’Eurozona e la sua moneta.
Un portavoce dell’agenzia di rating Moody’s ha comunicato che in seguito alla situazione economica dell’Italia, il rating del Bel Paese resta sotto osservazione e il giudizio “Aa2” potrebbe subire una revisione, come annunciato lo scorso 17 giugno.







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Settimana di stasi, cari