Bentornato su Come Investire Oggi! Chi, e soprattutto cosa fermerà la corsa dei metalli preziosi, a partire dall’oro e passando per l’argento? Ebbene, al momento non sembrano esserci condizioni e scenari tali da innescare profondi ribassi per il metallo giallo che, anzi, sfruttando la debolezza del dollaro, unitamente al massiccio piano di quantitative easing annunciato dalla Federal Reserve, nelle ultime ore ha sfondato la soglia dei 1.420 dollari l’oncia. Sul Comex, allo stesso modo, l’argento viene attualmente scambiato con forti volumi sui massimi degli ultimi 30 anni, ma sui massimi pluriennali ci sono anche il platino ed il palladio a seguito del rischio reale che il massiccio acquisto di asset pianificato dalla Fed crei inflazione; e quando ci sono rischi e tensioni sui prezzi, l’oro di norma tende ad aumentare le sue quotazioni, come per altro settimanalmente riportato all’interno della sezione oro del nostro Blog.
Il nuovo piano di rilascio quantitativo della Fed dunque sembra avere un impatto sensibile sulla quotazione delle commodities ed in particolare su quella dei principali metalli preziosi, a testimonianza del fatto che in fasi di forte incertezza e debolezza all’interno dei mercati valutari, i capitali tendono a muoversi verso lidi più sicuri, la domanda aumenta e di conseguenza il loro valore sale. I così detti “beni rifugio” però sono risorse finite ed in molti casi, sempre più difficili da estrarre: che ci sia spazio per tutti al loro capezzale?






Fase di incertezza per il prezzo dell’oro. Anche se mantenendosi in un canale rialzista, bisogna prestare molta attenzione nei prossimi movimenti. Se sei intenzionato ad investire nel mercato dell’oro ti consiglio di attendere ancora e di attendere un movimento che ci indichi la direzione da prendere. Questo report è riferito alla settimana appena iniziata va a collocarsi ad aggiungersi a quello del
Obama tira un respire di sollievo. I nuovi dati sulla disoccupazione negli Stati Uniti portano una ventata di ottimismo fra gli operatori finanziari, che si dimostrano più propensi a rischiare ed investire sulla valuta americana e sul mercato dei
Ciao e bentornato su