domenica, 5 febbraio 2012

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Crescita finanziaria, economica e culturale

Male i non ferrosi, ma crescono i volumi d’acquisto

Scritto da Redazione il 7 maggio 2010

incertezza nel mercato dei preziosiRame, Argento, Platino e Palladio in calo hanno portato le commodities alla peggiore settimana da più di 50 anni. L’indice Reuters/Jefferies Crb che segue l’andamento di 19 materie prime è crollato negli ultimi giorni del 9,9%: il maggior ribasso dal 1956. Fra le cause di questo scivolone il nuovo recupero del dollaro sul mercato valutario, il cui effetto è stato moltiplicato dalla crisi del credito, che ha paralizzato una larga porzione del tradizionale volume d’affari delle Borse merci.

Il Platino scivola intorno a quota 1660 usd/onc, proseguendo la discesa che dal report della scorsa settimana ha fatto perdere a questa commodity oltre 30 punti.

Dopo i picchi dell’inizio della scorsa settimana, in cui sono stati raggiunti picchi interessanti attorno a quota 19 usd/oncia, anche l’Argento scende risentendo inevitabilmente della situzione critica dei mercati internazionali. Nella mattinata di oggi infatti questo metallo veniva scambiato attorno a quota 17,50.

Il mercato del Palladio in settimana ha attraversato una fase di forte congestione. Pur mantenendosi all’interno del trend rialzista di lungo periodo – lo stesso che ha permesso dal giugno dello scorso anno di duplicare il suo valore di mercato, passando da poco più di 220 usd/oncia a oltre 570 usd/oncia- il palladio è scivolato intorno a quota 490, con un picco negativo importante nella giornata di mercoledì, durante cui è affondato sino a quota 481 usd/oncia, confermando quella che ha tutte le sembianze di una regola: i metalli sono in calo ed il loro valore di mercato crolla.

Una “regola” che ovviamente trova nell’Oro la sua eccezzione più appariscente. Il metallo giallo infatti prosegue la sua corsa al rialzo, che non sembra ancora fermarsi e potrebbe portare a breve al raggiungimento dei massimi assoluti, come evidenziato anche dai nostri report.

Nonostante l’eccezione “oro” comunque il mercato delle commodities ha indubbiamente attraversato un momento di forte ribasso, tanto che il crollo di mercati – durante l’utima settimana Rame, alluminio, zinco e piombo sono finiti ai minimi da oltre due mesi – sembra attirare ad essi compratori “fisici”, tanto che il volume degli scambi all’London Metal Exchange è stato molto alto, con 736.275 tonnellate mercoledì e 622.250 giovedì scorsi. “Fisici” perchè secondo alcune stime da parte di operatori le transazioni, che sinora erano attribuibili per il 90% alla speculazione, la scorsa settimana si sarebbero originate per almeno il 40% da genuine coperture di utilizzatori, con acquisti a termine sino a tutto il 2012.

Fonte: IlSole24Ore, ADVFN, TradingMetalli.it