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L’Eurirs per finanziamenti a tasso fisso

Scritto da Redazione - giovedì, 30 novembre 2017 - Letto 81

eurirs

Se sei interessato ad un finanziamento e magari non hai una grande conoscenza sul funzionamento dei mutui, non puoi non sapere alcune informazioni base che riguardano i mutui di interesse.

Prima di tutto è importante analizzare la differenza tra tasso fisso o tasso variabile. Riguardo quest’ultimo è molto più semplice trovarne le informazioni sulle quotazioni (il valore di riferimento si chiama Euribor) di quanto non accade per l’IRS, il tasso preso come riferimento per la definizione di quello finito che, con l’aggiunta dello spread, diventerà il tasso fisso sul quale matureranno gli interessi composti del proprio mutuo.

L’Eurirs (acronimo di Euro Interest Rate Swap, ossia tasso per gli swap su interessi) è il tasso di riferimento calcolato giornalmente dalla European Banking Federation, un’organizzazione nata nel 1960 alla quale appartengono 5.000 banche europee che operano in 31 Paesi con asset in attivo per un valore di 30.000 miliardi di euro.

L’Eurirs è spesso usato come tasso di interesse medio al quale i principali istituti di credito europei stipulano swap a copertura del rischio di interesse. Rappresenta quindi un vero e proprio accordo, il cui valore varia a seconda del periodo in cui viene stipulato, oltre ad essere uno strumento in dotazione alle banche nella stipula dei contratti a tasso fisso e il cui tasso di riferimento è utilizzato come parametro di indicizzazione nei mutui.

Quando si decide di chiedere un mutuo a tasso fisso al proprio istituto di credito, esso prende dei provvedimenti che servono a tutelare il proprio credito nel caso in cui il costo del denaro sia superiore alla rata fissa pagata dal mutuatario. Infatti, se un mutuo a tasso fisso può rappresentare una scelta conveniente per il debitore, poiché è in grado di garantire una sostanziale uniformità di tasso per tutta la durata del finanziamento, il rialzo di mercato e la conseguente variazione dei tassi di interesse genera un rischio per le banche, che sfruttano così il tasso Eurirs sui mutui per tutelarsi rispetto ad eventuali perdite in futuro.

La banca accetta quindi di stipulare un mutuo a tasso fisso prendendo ad esame l’Eurirs in riferimento alla durata corrispondente a quella del mutuo, ad esempio a 20 anni, 25 anni, ecc.  Non è corretto però pensare che si tratti di un indice pensato esclusivamente per i mutui (che per definizione sono di tempo medio-lungo) ma esiste un Eurirs che parte da 1 solo anno di durate, mentre quello massimo è normalmente di 30 anni (Irs30).

fonte: https://www.mutuiperlacasa.com/calcolo-rata-mutuo/eurirs/

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