venerdì, 18 maggio 2012

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Come utilizzare al meglio lo stop loss

Scritto da Simone - giovedì, 3 febbraio 2011 - Letto 681 volte

Ciao, oggi ritorniamo su una argomento molto importante in grado di aiutarci a compire come investire oggi nel modo migliore; come utilizzare al meglio lo stop loss. Avevamo già parlato della corretta gestione del rischio in questo articolo articolo. Ritorniamo sull’argomento in quanto è molto importante limitare le perdite per ottenere profitti nel tempo.
La domanda ora, come impostare la meglio gli stop loss?
Probabilmente l’unica soluzione è l’esperienza, osservare il titolo e capire dove è un punto non facilmente raggiungibile ma abbastanza vicino su cui pensare ad una entrata già sapendo di poter essere stoppati vicino, e sapendo che lì il titolo difficilmente ci arriverà.
Ma è molto difficile avere di queste intuizioni per chi non ha esperienza.

Il principiante di solito usa una tecnica a volte distruttiva, che è la mediata ad oltranza, non c’è dubbio che se si usa con giudizio una mediata ogni tanto non è grave, ma se diventa la regola, il rischio di rovinarsi è molto alto, soprattutto se si media in leva.
Questo perché la mediata non è efficiente, fa cioè una media, e non avvicina di tanto il prezzo di acquisto all’attuale, e soprattutto il rischio è di mediare troppo presto e troppo fittamente finendo per fare un accumulo con il titolo che scende.
Al solo fine di pareggiare una posizione può capitare di trovarsi con 10 volte il capitale iniziale investito, il prezzo poco sotto il primo acquisto ed il titolo in caduta libera.
Ma anche a mediare con più accortezza non si va avanti, perché appena si è in gain, se capita, si vende e ci si ritiene fortunati, ma così si scherza solo col fuoco e non si guadagna mai!

E per guadagnare e chiudere l’operazione al momento giusto quando si è in gain come si fa? E’ forse ancora più difficile che stoppare una perdita, spesso si viene assaliti dalla paura di vedere il titolo scendere e si vende troppo presto, o viceversa si viene assaliti dalla cupidigia e non ci si accontenta, finché il titolo scende e ci ritroviamo addirittura in perdita!
Sarebbe stato inventato per ovviare a questo problema, niente meno che il trailing stop, un sistema che permette di avere uno stop variabile, che parte all’acquisto (come stop loss fisso, e che poi se il titolo va nella direzione desiderata, lo segue a ruota, ad esempio se lo stop loss è a -2%, dopo che il titolo è salito del 2% il trailing stop è in pari, e sale dietro al titolo se questo fa ancora strada.
Sembra la soluzione a tutti i problemi, invece il trailing stop mostra parecchi difetti difficili da risolvere, perchè potrebbe limitare grossi gain ad esempio, facendo chiudere la posizione sul punto più basso di un ritracciamento quando invece si tratta solo di un ribasso momentaneo, e quindi taglia un gain lungo, in più ha la caratteristica di far chiudere l’operazione sempre, che si sia in guadagno o in perdita, su di un momento ribassista che di per sè mangia sempre qualcosa dai massimi.

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