venerdì, 10 febbraio 2012

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Quante tipologie di mercato per scegliere come investire oggi?

Scritto da Redazione - martedì, 17 agosto 2010 - Letto 246 volte

come-investire-oggi-mercati-finanziariBentrovato su Come Investire Oggi! In questo e nei prossimi post che trovi all’interno della sezione “Didattica di Borsa” cercheremo di capire un po’ meglio il mercato: quali sono le sue caratteristiche e specifiche principali, quali e quante tipologie di mercato esistono e molto altro. Prima di lasciarti alla lettura, Come Investire Oggi ti ricorda che all’interno del blog è possibile trovare informazioni utili per orientare al meglio eventuali prossimi investimenti sui mercati finanziari. Se stai cercando materiale sui mercati finanziari visita questa pagina, se cerchi di diversificare il tuo portafoglio anche attraverso l’uso di Trading System visita questa pagina

Con il termine “mercato”, in un’accezione generica, si è soliti indicare un complesso di scambi di determinati beni o prodotti e, nel contempo, il “luogo” in cui essi materialmente avvengono. In campo finanziario detta contrattazione ha ad oggetto strumenti finanziari quali azioni, obbligazioni, titoli di Stato, derivati.

Sulla base dei prodotti scambiati il mercato finanziario viene tradizionalmente ripartito in tre segmenti: creditizio, assicurativo e mobiliare.

Sul mercato creditizio si emettono e si rimborsano strumenti creditizi: strumenti normalmente non destinati alla circolazione (salvo eventuali operazioni di securitizzation o cartolarizzazione) e personalizzati sulla base delle caratteristiche individuali dei contraenti. Il mercato assicurativo è invece caratterizzato dall’emissione di strumenti finalizzati al trasferimento dei rischi in capo ad un intermediario: l’impresa di assicurazione. Il mercato mobiliare, infine, è quel segmento del mercato finanziario (complesso delle negoziazioni) su cui si scambiano valori mobiliari, “prodotti finanziari standardizzati naturalmente destinati alla circolazione, titoli rappresentativi di capitale di rischio e di prestiti a medio e lungo termine.

Ricordiamo che esistono ripartizioni dei mercati finanziari basate su parametri diversi. Con riferimento ad esempio alla durata dei prodotti finanziari scambiati si distingue tra mercato monetario e mercato dei capitali: sul primo si scambiano strumenti finanziari a breve termine (in genere di durata inferiore ai 12 mesi) quali, ad esempio, BOT, certificati di deposito, accettazioni bancarie, cambiali finanziarie; sul secondo si negoziano strumenti di medio/lungo termine (con vita superiore a 12/18 mesi).

In relazione al momento di emissione degli strumenti finanziari si parla di mercato primario, relativo allo scambio di titoli azionari e obbligazionari di nuova emissione (es. collocazione di azioni emesse all’atto di costituzione di una società), e mercato secondario, in cui si scambiano titoli precedentemente collocati presso il pubblico degli investitori (es. il Mercato Telematico Azionario e il Mercato Ristretto sono mercati secondari regolamentati).

In base alla tipologia di operatori che possono accedere al mercato si distingue tra mercati al dettaglio, in cui operano le persone fisiche, e mercati all’ingrosso (es. l’MTS per i Titoli di Stato) in cui sono presenti operatori
specializzati. In relazione infine all’ampiezza territoriale delle contrattazioni si parla di mercati domestici o nazionali e mercati internazionali.

In generale, le diverse tipologie di mercato rispondono essenzialmente all’esigenza di trasferimento “efficiente” (al minimo costo) delle risorse all’interno del sistema economico tra unità in surplus e unità in deficit. Il trasferimento del risparmio avviene attraverso l’emissione e la cessione di strumenti finanziari in cambio di moneta dai così detti “prenditori di fondi”, gli emittenti (imprese e Stato) ai c.d. “datori di fondi”, i sottoscrittori (famiglie, imprese, investitori istituzionali, intermediari finanziari, la Banca Centrale). Tale ripartizione del mercato finanziario, basata sulla tipologia di prodotti, risulta oggi superata dalla complementarità dei vari strumenti finanziari con conseguente creazione di prodotti “misti” (bancari, assicurativi e mobiliari), nonché dalla costituzione di soggetti o di gruppi che operano contemporaneamente su segmenti diversi.

L’espressione “mercato” viene utilizzata in campo giuridico anche per individuare l’organizzazione o le organizzazioni, da cui mercati “organizzati”, che prestano servizi diretti a ridurre i costi di transazione che si sostengono nella negoziazione di valori mobiliari: così nella “disciplina dei mercati” contenuta nel Testo Unico della Finanza (TUF). L’elemento caratterizzante dell’organizzazione è dato dalla presenza di un gestore, il cui compito consiste nella predisposizione delle strutture necessarie alle contrattazioni e nello svolgimento delle eventuali attività ausiliarie agli scambi (servizi connessi). All’organizzatore di un mercato finanziario spetta solitamente la selezione degli strumenti finanziari ammessi alla negoziazione, l’individuazione degli intermediari abilitati agli scambi, la fornitura di servizi di diversa natura quali, ad esempio, l’informativa circa i volumi e i prezzi delle transazioni, oltre che il potere di dettare regole di organizzazione dei mercati che gestisce. L’effetto di detta attività di organizzazione e gestione è quello di agevolare l’incontro tra domanda e offerta e di ridurre i costi di transazione per gli operatori.

In questo contesto i mercati regolamentati si configurano come dei mercati organizzati caratterizzati dalla presenza di una disciplina concernente l’organizzazione delle contrattazioni ed il controllo delle stesse. In tal senso si afferma che l’essenza del mercato regolamentato consiste nello svolgimento di una particolare attività, definibile come funzione organizzatoria, necessaria per mettere stabilmente in relazione la domanda e l’offerta di strumenti finanziari e consistente nella disciplina dell’altrui attività di scambio.

Fonte: Guido Carli, Luiss 2002

   

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