Sentiamo in questi giorni parlare di default della Grecia. Un bel modo per dire una cosa drammatica: fallimento. Sì perché uno stato può fallire, e questo si può verificare perché è in crisi di liquidità, fatto direttamente conseguente all’aumento dei tassi d’interesse sui titoli obbligazionari – quello del bond greco a due anni veleggia attorno al 70% e non va meglio quello a dieci anni, salito al 23% – che impediscono al paese di rimborsare gli investitori, che ricordiamo avere l’unica colpa, si fa per dire, di aver prestato soldi al proprio Stato in cambio di un ritorno d’interesse futuro!
Nella memoria c’è ancora il fallimento argentino, ma le conseguenze fortuite – appunto perché fortuite – che hanno rimesso in piedi lo stato guidato dalla Kirchner, non fanno pensare che ci sia una ricetta pronta: che sia possibile svalutare la moneta nazionale – nel caso della Grecia uscire dall’Euro – per abbassare i prezzi e rendere i prodotti nazionali più appetibili; che basti far cadere tutte le restrizioni comunitarie per permettere allo stato ellenico scelte più flessibili in modo da risorgere, fra una decina di anni, come un’araba fenice. Come l’Argentina.
Se ci aggiungiamo il pericolo di contagio che un default greco incontrollato come quello dipinto potrebbe causare, diventa chiaro il perché Merkozy e l’Eurozona tutta sia terrificata dall’esito del referendum voluto da Papandreou. Che, ci teniamo a sottolineare, per noi è una scelta soprattutto politica – il premier, per ragioni elettorali non si vuole sobbarcare la responsabilità della trojca impostagli da Bruxelles! Ma pur conoscendo la rabbia dell’orgogliosissimo popolo greco nei confronti dell’austerity che dovrebbe cadere come una mannaia nel paese – su Trading Borsa i dettagli del fu piano di salvataggio -, è anche vero che i sondaggi dicono che il 60% della popolazione è contrario all’uscita dall’euro.
Ma se perdurerà la situazione, fallita la diplomazia toccherà proprio ai cittadini decidere. E sarà dura fare loro capire le conseguenze tra un default controllato e uno non controllato. Perché l’uomo è debole è pensa soprattutto a salvarsi la pelle. La sua.
Update: Durante una conferenza stampa, il Presidente Sarkozy ha rilasciato questa dichiarazione: “Abbiamo detto alle autorità greche, sia la maggioranza che l’opposizione, che l’Europa e il Fondo monetario internazionale non potranno versare la sesta tranche del programma di aiuti alla Grecia sinché non sarà adottato il pacchetto del 27 ottobre, e spariranno le incertezze sul risultato del referendum”.
Update2: Dal G20 arriva l’indiscrezione sul possibile ritiro del referendum greco.








