venerdì, 18 maggio 2012

Comeinvestireoggi.com

Crescita finanziaria, economica e culturale

Archivio per ‘Didattica di borsa’

La Grecia tra default controllato e non controllato

Scritto da ale il 3 novembre 2011

Fallimento GreciaSentiamo in questi giorni parlare di default della Grecia. Un bel modo per dire una cosa drammatica: fallimento. Sì perché uno stato può fallire, e questo si può verificare perché è in crisi di liquidità, fatto direttamente conseguente all’aumento dei tassi d’interesse sui titoli obbligazionari – quello del bond greco a due anni veleggia attorno al 70% e non va meglio quello a dieci anni, salito al 23% – che impediscono al paese di rimborsare gli investitori, che ricordiamo avere l’unica colpa, si fa per dire, di aver prestato soldi al proprio Stato in cambio di un ritorno d’interesse futuro!

Nella memoria c’è ancora il fallimento argentino, ma le conseguenze fortuite – appunto perché fortuite – che hanno rimesso in piedi lo stato guidato dalla Kirchner, non fanno pensare che ci sia una ricetta pronta: che sia possibile svalutare la moneta nazionale – nel caso della Grecia uscire dall’Euro – per abbassare i prezzi e rendere i prodotti nazionali più appetibili; che basti far cadere tutte le restrizioni comunitarie per permettere allo stato ellenico scelte più flessibili in modo da risorgere, fra una decina di anni, come un’araba fenice. Come l’Argentina.

Se ci aggiungiamo il pericolo di contagio che un default greco incontrollato come quello dipinto potrebbe causare,  diventa chiaro il perché Merkozy e l’Eurozona tutta sia terrificata dall’esito del referendum voluto da Papandreou. Che, ci teniamo a sottolineare, per noi è una scelta soprattutto politica – il premier, per ragioni elettorali non si vuole sobbarcare la responsabilità della trojca impostagli da Bruxelles! Ma pur conoscendo la rabbia dell’orgogliosissimo popolo greco nei confronti dell’austerity che dovrebbe cadere come una mannaia nel paese – su Trading Borsa i dettagli del fu piano di salvataggio -, è anche vero che i sondaggi dicono che il 60% della popolazione è contrario all’uscita dall’euro.

Ma se perdurerà la situazione, fallita la diplomazia toccherà proprio ai cittadini decidere. E sarà dura fare loro capire le conseguenze tra un default controllato e uno non controllato. Perché l’uomo è debole è pensa soprattutto a salvarsi la pelle. La sua.

Update: Durante una conferenza stampa, il Presidente Sarkozy ha rilasciato questa dichiarazione: “Abbiamo detto alle autorità greche, sia la maggioranza che l’opposizione, che l’Europa e il Fondo monetario internazionale non potranno versare la sesta tranche del programma di aiuti alla Grecia sinché non sarà adottato il pacchetto del 27 ottobre, e spariranno le incertezze sul risultato del referendum”.

Update2: Dal G20 arriva l’indiscrezione sul possibile ritiro del referendum greco.


 

Diversificare il portafoglio con i Futures

Scritto da Simone il 14 ottobre 2011

diverificare-con-futuresIl futures è un contratto standardizzato in tutte le sue caratteristiche, scambiato in mercati regolamentati, dove un investitore può comprare o vendere una determinata quantità di un indice (oppure commodity, azione, obbligazione, ecc..) a termine fissando al momento dell’operazione già il prezzo che si dovrà versare, dietro anticipo di una somma percentuale detta margine che verrà adeguata nel caso il prezzo del sottostante oscilli prima della scadenza.

Con i contratti future è possibile comperare o vendere un contratto Continua a leggere »


 

Oggi vi proponiamo un estratto dell’ebook che Maurizio Mazziero ci ha dato in concessione, intitolato L’economia al giro di boa del 2011. Questo ebook, scaricabile gratuitamente, inaugura un osservatorio trimestrale che ha l’obiettivo di analizzare i dati economici passati, presenti e futuri e delineare così le dinamiche che ci hanno portato a questa profonda crisi, e allo stesso modo capire quali sono i nostri punti di forza, quelli che ci permetteranno, Continua a leggere »


 

Come è difficile essere poveri in Italia

Scritto da ale il 19 luglio 2011

Il titolo sembrerebbe essere un controsenso, visto il forte peggioramento delle spese a carico delle famiglie nel corso degli ultimi anni; ma la riflessione parte dalla recente statistica dell’Istat su: La povertà in Italia.

L’indagine mostra i risultati sulla povertà partendo da un assunto: la soglia di povertà per una famiglia di due persone è pari a una spesa di 992,46 euro mensili. Proprio da qui nasce il primo inganno: una famiglia è povera non in base a quanto percepisce, ma in base a quanto spende. Se una famiglia, pur percependo Continua a leggere »


 

Chi viene penalizzato da un aumento dell’IVA?

Scritto da ale il 13 luglio 2011

Il clima sulla manovra Finanziaria si scalda. I prossimi giorni, che seguono l’approvazione della manovra, saranno decisivi per la sua eventuale sottoscrizione, auspicata dall’esecutivo entro sabato con la modalità del voto finale.

Le opposizioni – a fronte dell’attacco speculativo di Piazza Affari, secondo gli analisti strettamente collegato alla pochezza della manovra correttiva – invocano al Governo di responsabilità, offrendo collaborazione. Ma sono poche le variazioni al testo proposte. Continua a leggere »


 

Ancora sullo spread trading

Scritto da ale il 7 luglio 2011

Nel corso del nostro articolo Lo Spread trading in un esempio concreto, molti ci hanno scritto ponendoci domande e interrogativi. Da qui abbiamo capito che l’interesse per l’argomento è alto, quindi l’idea di un altro articolo usando se, possibile, un linguaggio ancora più semplice e comprensibile.

Per fare questo ci vengono in aiuto i colleghi di Trading around.
Buona lettura a tutti.

Lo spread trading nei future è conosciuto da moltissimo tempo, ma tuttavia è una tecnica nuova per molti degli attuali trader. Continua a leggere »