Il forex è un mercato complesso e semplice. Non male come ossimoro, non trovate? Ma è proprio così che viene percepito. Investire nelle valute, infatti, può tanto semplice quanto complesso. Il tutto dipende dal nostro approccio. Apriamo la nostra piattaforma, scegliamo il nostro intervallo e decidiamo quale delle due valute scenderà o salirà. Ed ecco fatto.
La nostra operatività sul cross si termina qui. E’ quello che viene prima dell’azione, lo studio, la strategia, a distinguere il dilettante dal pro. Tramite la leva finanziaria possiamo spostare grandi cifre. Vincere o perdere molto. E’ un mercato che mette alla prova sia la nostra capacità di concentrazione, sia quelle di rischio. E’ la psicologia della Borsa, baby. Proprio perché il forex viene percepito come uno strumento finanziario molto facile da maneggiare, è importante scegliere il broker che ci garantisca la giusta trasparenza. Come sapete, il mercato delle valute non è regolamentato. I prezzi non sono gli stessi per tutti i player del mercato.
Quando un sistema finanziario diventa semplice e accessibile, per forza di cose attira investitori sprovveduti, è bene dirlo. Per aiutare chiunque voglia avvinarsi al forex, oggi analizziamo un termine fondamentale per sapere come orientarsi in questo mercato. E per capire come interpretare i segnali forniti dalla piattaforma del nostro broker.
Che cos’è un pip
Avete letto questo termine e non sapevate come interpretarlo. Bene. Anzi, male. Il pip è l’unità di misura dello spostamento di prezzo del cross valutario. Come già accennato, essendo il forex un’attività che prospera attraverso la leva finaziaria, il pip assume una grande importanza. Se la la nostra leva fosse fissata a 1:100, significa che a ogni cento dollari d’investimento spostiamo ben 10000 dollari. Con un tale rapporto, il movimento di 4 pip per molti cross valute può significare quaranta dollari di guadagno o di perdita sul proprio conto d’investimento.
Via| http://glossario-definizioni-trading-finanza.blogspot.com/









