Una manovra da 20 miliardi netti, 30 lordi. Tant’è la stima che il decreto “salva-Italia”, così è stato definito dalla stampa, si abbatterà su di noi contribuenti. Lacrime e sangue, si dice in gergo quando i governi varano misure restrittive. E il ministro Fornero ce ne ha dato un assaggio, a giudicare dalla commozione che l’ha colta nel bel mezzo del suo discorso.
Le notizie di questa mattina dicono che l’intervento sull’Irpef è saltato mentre si dimostra molto più alta del previsto la rivalutazione degli estimi catastali, i cui valori aumenteranno di circa il 60%. Ottima la reazione di Piazza Affari, che guadagna il 2% ed è il listino migliore d’Europa, mentre lo spread tra i Bot e i Btp tedeschi scende sotto la soglia dei 440 e il rendimento del decennale, pure in flessione, si attesta al 6,55%. Di seguito tutti i dettagli della manovra Monti:
FISCO IRPEF INVARIATO
Contrariamente a quanto anticipato dalla stampa il governo non ha introdotto alcun aumento dell’aliquota Irpef del 43%. Aumentata l’addizionale regionale Irpef per tutti dallo 0,9% all’1,23% per coprire le spese sanitarie.
RITORNA ICI SULLA PRIMA CASA, ESTIMI CATASTALI +60%
Sulle prime case torna l’Ici (già prevista dal precedente governo come Imu tra qualche anno): l’imposta sarà dello 0,4%, prevista una detrazione sui primi 200 euro. Dalla seconda casa in poi l’imposta sarà dello 0,75-0,76%. Gli italiani pagheranno di più anche per la rivalutazione del 60% degli estimi catastali.
IRAP, SGRAVI PER CHI ASSUME
Per favorire le imprese che intendono assumere è prevista la deducibilità integrale dell’Irap-lavoro. Le risorse impiegate per questa msura: 1,5 miliardi nel 2012, 2 miliardi nel 2013 e nel 2014. Previsti anche interventi a favore di donne e giovani per 1 miliardo all’anno fino al 2014.
AUMENTO IVA
Dal 1° settembre 2012 scatterà un aumento del 2% dell’Iva (che passa quindi al 23%), ma solo se non ci saranno gli introiti previsti dal riordino delle agevolazioni fiscali.
TASSA LUSSO SU BARCHE, AUTO E AEREI
Super bollo sulle auto di grossa cilindrata (superiori a 170 chilowatt), sulle barche oltre i 10 metri, su elicotteri e aerei privati in base al peso.
SCUDO FISCALE
Una tantum dell’1,5% sui capitali rientrati in Italia con lo “scudo fiscale”.
TRACCIABILITÀ A 1.000 EURO
Divieto di usare denaro contante per pagamenti superiori ai 1.000 euro. Pagamenti telematici per le p.a e “fiscalità di vantaggio” per le imprese individuali e artigiane che consenta l’emersione dal nero.
BOLLO SU CONTI CORRENTI E DEPOSITI TITOLI
Il bollo attualmente previsto per i conti correnti viene esteso ai conti sui titoli, alle polizze vita e ai fondi mobiliari.
PENSIONI, ETÀ MINIMA E ANZIANITÀ
Per andare in pensione dal 2012 l’età minima sarà di 66 anni per gli uomini e di 62 per le donne. Dal 2018 anche le donne usciranno dal lavoro da 66 anni. Le pensioni di anzianità saranno possibili con 42 anni e 1 mese di contributi per gli uomini e 41 anni e 1 mese per le donne. Chi vorrà uscire prima potrà farlo ma dovrà pagare una penale. Abolita la “finestra mobile” e le quote di anzianità. Uomini e donne potranno lavorare fino a 70 anni con una fascia di uscita flessibile incentivata.
SISTEMA CONTRIBUTIVO PER TUTTI
Dal 1° gennaio 2012 estensione a tutti del metodo contributivo per il calcolo delle pensioni. Una volta in pensione si riceverà quanto si è accumulato con i contributi versati anno dopo anno.
BLOCCO RIVALUTAZIONE
Le pensioni non saranno più rivalutate rispetto all’inflazione, a eccezione di quelle al di sotto dei 960 euro mensili, che saranno indicizzate al 100% con i proventi derivanti dall’aliquota dell’1,5% sui capitali scudati.
CONTRIBUTO DI SOLIDARIETÀ
E’ previsto un contributo di solidarietà per le pensioni più ricche.
CONTRIBUTI AUTONOMI E AGRICOLTORI
Saranno rideterminate le aliquote contributive per i commercianti e gli agricoltori.
IMPRESE, ARRIVA L’ACE
Viene introdotto il meccanismo denominato Ace, “aiuto alla crescita economica”: si tratta di un’agevolazione fiscale mirata alla raccolta di capitale a rischio, per favorire la patrimonializzazione delle imprese. Si interviene con 1 miliardo nel 2012, 1,5 nel 2013 e 3 nel 2014.
GARANZIA SU PASSIVITÀ BANCHE
Il ministero dell’Economia può concedere la garanzia dello Stato sulle passività delle banche italiane con scadenza a tre mesi fino a cinque anni.
FONDO PMI
Rifinanziato il fondo di garanzia per le piccole e medie imprese con l’obiettivo di mettere a disposizione delle Pmi garanzie per circa 20 miliardi di credito.
Via| Il Giornale








